Follow up terzo appuntamento Tech Transfer Days | PFAS una sfida che riguarda tutto il sistema produttivo
Si è svolto ieri, 9 luglio, presso Environment Park di Torino, il terzo appuntamento dei Tech Transfer Days, il ciclo di incontri promosso dal Sistema Poli Piemonte per favorire il dialogo tra ricerca e imprese sui grandi temi dell’innovazione.
L’evento, dedicato ai PFAS, ha registrato una grande partecipazione di pubblico, a conferma di quanto il tema sia oggi trasversale a numerosi comparti produttivi e rappresenti una delle principali sfide ambientali, tecnologiche e normative dei prossimi anni.
I numerosi interventi che si sono susseguiti durante la giornata hanno offerto una panoramica completa sul tema, grazie al contributo di istituzioni, università, centri di ricerca e imprese impegnate nello sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative per il monitoraggio, la riduzione, il trattamento e la distruzione di questi contaminanti persistenti.
I numeri della giornata
80 partecipanti
+50 imprese presenti
+20 speaker
4 pitch aziendali
Temi affrontati
Una sfida che richiede un approccio integrato
Tra i principali messaggi emersi nel corso della giornata è stata evidenziata l’importanza di un quadro normativo chiaro e condiviso, capace di orientare lo sviluppo delle tecnologie e di accompagnare le imprese nell’adozione di soluzioni sempre più efficaci. Una regolamentazione uniforme rappresenta infatti un elemento fondamentale per favorire gli investimenti e accelerare i processi di innovazione.
È stato inoltre sottolineato come il tema dei PFAS non possa essere affrontato con un’unica soluzione. L’obiettivo dello “zero PFAS” non è oggi realisticamente perseguibile: la sfida consiste piuttosto nel combinare prevenzione, monitoraggio, trattamento e innovazione tecnologica per ridurne progressivamente la presenza e gli impatti.
Ricerca e innovazione al servizio della qualità ambientale
Università e centri di ricerca hanno presentato le più recenti attività dedicate allo sviluppo di processi e tecnologie per il monitoraggio e il controllo dei PFAS, illustrando strumenti sempre più avanzati per la determinazione delle concentrazioni nelle acque e nelle matrici biologiche. Ampio spazio è stato dedicato anche alle tecnologie per il trattamento delle acque. Se oggi i carboni attivi rappresentano lo standard di riferimento per la rimozione dei PFAS, la ricerca sta sviluppando approcci sempre più integrati, basati sulla combinazione di materiali e tecnologie differenti, capaci di affrontare contemporaneamente contaminanti diversi e di rispondere a scenari ambientali sempre più complessi.
Tra i temi affrontati è emersa anche la necessità di concentrare gli sforzi non soltanto sulla cattura dei PFAS, ma anche sulla loro distruzione definitiva, passaggio fondamentale per una gestione realmente sostenibile di questi contaminanti.
Le imprese protagoniste dell’innovazione
Come in ogni appuntamento dei Tech Transfer Days, anche questa edizione ha dato ampio spazio alle esperienze delle imprese.
I pitch aziendali hanno presentato approcci complementari lungo l’intera filiera di gestione dei PFAS: dal supporto alle aziende nell’adeguamento alle future normative europee, alle tecnologie per ridurre il carico degli inquinanti prima dei trattamenti, fino alle soluzioni per la loro distruzione e ai sistemi integrati di monitoraggio intelligente e trattamento dei reflui.
Un confronto che ha evidenziato come la collaborazione tra ricerca e imprese sia essenziale per trasformare le sfide ambientali in opportunità di innovazione.
Cosa ci portiamo a casa
La giornata ha restituito una consapevolezza condivisa: la sfida dei PFAS è complessa e non esistono soluzioni semplici o immediate. Il percorso verso il contenimento di questi inquinanti dovrà basarsi sul il giusto equilibrio tra innovazione, tempi di applicazione e sostenibilità economica. La normativa dovrà infatti accompagnare il cambiamento, consentendo alla ricerca di sviluppare nuove soluzioni e alle imprese di integrarle nei propri processi produttivi con tempi compatibili rispetto agli investimenti richiesti. La tutela dell’ambiente e della salute rappresenta l’obiettivo comune, ma potrà essere raggiunta solo attraverso una collaborazione continua tra istituzioni, ricerca e sistema produttivo.












































